Tasse sulla casa in Italia

28 ottobre 2019

Tasse sulla casa in italia

Aumento degli affitti, aumento degli sfratti crescita degli affitti brevi tra le potenziali conseguenze.

Il prossimo 30 Novembre sarà la prima scadenza per il pagamento della cedolare secca 2019.

Dal prossimo anno però tutto potrebbe cambiare. Quali conseguenze porterebbe l'aumento delle aliquote ipotizzato dalla manovra 2020?

La cedolare secca

La cedolare secca, come è noto, è una sorta di imposta sostitutiva che si applica ai proventi di coloro che affittano casa.

Al momento, se per chi affitta casa a canone libero si applica un aliquota del 21%, per coloro che optano per il canone concordato l'aliquota applicata scende al 10% andando a sostituire anche le imposte di bollo e di registro.

Con il documento programmatico di bilancio 2020, però ci potrebbero essere delle novità in merito alla cedolare secca, che dal 10% potrebbe crescere al 12,5% accompagnandosi ad un aumento da 50 a 100€ ciascuna dell'imposta ipotecaia e catastale sui trasferimenti immobiliari (tra privati) soggetti all'imposta di registro (prima casa e altri immobili). Il che naturalmente non ha fatto piacere agli operatori  del settore, impegnati in questi giorni in una battaglia per evidenziare le conseguenze negative sul comparto immobiliare di una decisione che aumenta la pressione fiscale proprio sulla fetta di mercato destinata alla clientela con maggiori difficoltà economiche.

E' assurdo- ha commentato in questo senso Enzo Albanese, presidente di FIMAA (Federazione Italiana mediatori agenti immobiliari) per l'area Milanese a margine della presentazione dei dati sul residenziale milanese a cura dell'ufficio studi Sigest- andare ad aumentare la tassazione delle abitazioni a canone concordato, applicato in genere all'abitare sociale che, al contrario andrebbe incentivato-

"Dalla manovra aggiunge Santino Traverna presidente nazionale FIMAA -arriva un ulteriore incremento di imposte sull'immobiliare: non solo triplicano le imposte ipocatastali sui trasferimenti immobiliari (tra privati) soggetti all'imposta di registro (prima casa e altri immobili) ma emerge anche l'ipotesi di un aumento della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato.

Dopo l'illusione di attenzioni e promesse disattese per il comparto anzichè dare ossigeno ad un settore fondamentale per la crescita economica del Paese, lo si appesantisce ulteriormente utilizzandolo come bancomat per fronteggiare qualsiasi necessità, senza mai ricorrere alla riduzione dei costi della spesa pubblica improduttiva che sta affondando il Paese".

La decisione di aumentare le aliquote delle imposte sul canone concordato secondo Nomisma potrebbe indurre i proprietari a convertirsi all'affitto breve,

penalizzando ulteriormente l'offerta abitativa per le famiglie che versano in condizione disagiate e non possono permettersi affitti elevati.

La possibilità che la cedolare secca sugli affitti disciplinati dagli accordi territoriali (cosidetti concordati) salga da 10 a 12,5% come si evince dal Documento programmatico di bilancio, certifica in maniera inequivocabile la mancata comprensione dei fenomeni in atto -sottolinea infatti Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma- in una fase in cui il mercato della locazione è esposto alla spietata concorrenza degli utilizzi temporanei (affitti brevi), qualsiasi provvedimento che riduca la redditività dell'opzione tradizionale comporta inevitabilmente uno spostamento di offerta verso le forme di utilizzo degli immobili più profittevoli. A risultare penalizzati non saranno tanto i proprietari, che sapranno riorientare prontamente le proprie scelte, quanto le famiglie in particolare quelle disagiate che si troveranno di fronte ad un offerta sempre più esigua in un contesto sempre più competitivo.Era auspicabile una detassazione delle forme più favorevoli all'inquilinato si è scelto di andare in una direzione opposta. 

Al momento tuttavia nulla cambia: l'acconto sulla cedolare secca 2019 dovuto per importi superiori ai 51,65 si paga:

-in un unica soluzione entro il 30 Novembre se inferiore a 257,52

-in due rate se l'importo è superiore a 257,52

Il saldo si versa  entro il 30 Giugno.